La diagnosi

La diagnosi della sclerosi multipla si basa su un insieme di dati ottenuti da varie indagini cliniche che si distinguono in un’ “anamnesi medica” che consiste nella raccolta di tutte le informazioni relative alla vita del paziente, della sua famiglia, a precedenti malattie e alle modalità di insorgenza dei disturbi in atto, successivamente viene effettuato un “esame neurologico” che serve a rilevare segni neurologici quali: cambiamenti nei movimenti oculari, anomalie nella coordinazione degli arti, debolezza, alterazione dell’equilibrio, alterazione della sensibilità, riflessi e cambiamenti del linguaggio.

Per una corretta diagnosi, il quadro clinico deve essere accompagnato da indagini strumentali e di laboratorio quali:

Emocromo completo, l’esame del siero del sangue.

Esame del liquor cerebro spinale, il liquido si preleva mediante un esame “rachicentesi” o con “puntura lombare”, viene estratto mediante puntura tra la quarta e la quinta vertebra lombare; l’analisi in laboratorio del liquor evidenzia la presenza di un alto numero di immunoglobuline (ossia anticorpi) caratteristica propria di tale malattia, l’esame è importante ai fini di una diagnosi corretta.

Potenziali evocati. Rilevano un rallentamento nella conduzione di impulsi nervosi lungo le vie esplorate (visive, uditive, sensitive, motorie). Una alterazione nella conduzione nervosa può essere presente anche nei casi in cui non vi sia un sintomo corrispondente. L’esame diventa quindi importante poiché consente di individuare lesioni non evidenti ad una indagine clinica.

Risonanza Magnetica. Ha assunto un ruolo di grande importanza sia nella diagnosi di SM che nel monitoraggio del decorso della malattia. L’esame sostituisce ai raggi X le onde elettromagnetiche permettendo di ricostruire al computer le immagini ottenute, questo consente di evidenziare le placche tipiche di questa malattia e di seguirne l’evoluzione nel tempo. Spesso durante l’esame viene iniettato al paziente un liquido capace di rivelare le alterazioni dello stato della barriera emato-encefalica nelle prime fasi del processo infiammatorio e di evidenziare nuove placche. La RM individua lesioni clinicamente non evidenti.

Decorso della malattia

Il decorso clinico della sclerosi multipla varia da paziente a paziente ed è imprevedibile.
La sclerosi multipla può essere remittente o progressiva a secondo dei casi. La forma remittente indica sin dall’inizio della malattia possibili remissioni e stabilizzazioni. La forma progressiva della malattia evolve fin dall’inizio con un andamento progressivo con fasi di miglioramento.La forma benigna ha sintomi meno gravi e generalmente può avere un recupero completo.