I sintomi

La Sclerosi Multipla è una malattia estremamente variabile ed imprevedibile, fin dal suo esordio si manifesta in modo diverso da caso a caso. I sintomi non si presentano mai tutti contemporaneamente, ma con andamento variabile ed imprevedibile nel tempo e non è possibile prevedere quali sintomi si presenteranno alla prossima ricaduta* e quanto tempo intercorre tra una ricaduta e l’altra. La SM può colpire qualsiasi area del sistema nervoso centrale, pertanto la malattia è caratterizzata da un’ampia varietà di segni e sintomi neurologici.

* Ciascun episodio contrassegnato dalla comparsa di sintomi e segni neurologici viene chiamata “ricaduta”, “recidiva”, “attacco clinico” o “poussèe” e rappresenta un momento in cui la malattia è in fase clinica attiva. Il periodo di stabilità clinica intercorrente fra un attacco e l’altro, che costituisce uno stato di inattività della malattia, si indica con il termine di “remissione”.

 

I sintomi più frequenti legati alla malattia possono essere:

  • Debolezza muscolare, è una delle cause più comuni e provoca difficoltà nell’andatura, quando colpisce entrambe le gambe (paraparesi) quando colpisce una sola gamba (monoparesi) e quando colpisce tutti e quattro gli arti (tetraparesi), la debolezza muscolare può essere trattata anche con esercizi di fisioterapia.
  • Alterazione della sensibilità(parestesie) si intende una alterata percezione della sensibilità , le parti del corpo colpite da parestesie possono essere un arto, entrambi gli arti di un lato, la faccia, il cuoio capelluto, il dorso, l’apparato genitale. In fase acuta si potrebbero percepire sensazioni anomale come: alterazione o dolore al freddo o al caldo, l’incapacità di percepire la punta di uno spillo, l’incapacità di percepire vibrazioni, formicolio persistente, sensazione di bruciore. Spesso si perde il senso della posizione e del movimento. Molte volte l’alterazione della sensibilità non è invalidante e tende a rientrare spontaneamente. Nei casi più gravi si può ricorrere ad un trattamento di cortisone che è in grado di ripristinare la sensibilità o ridurre l’entità dell’alterazione.
    Si associa spesso ai disturbi sensoriali il segno di Lhermitte. Si tratta di una sensazione di scossa elettrica che percorre la schiena e gli arti inferiori in seguito alla flessione del collo.
  • Disturbi dell’equilibrio (atassia) sono caratterizzati da un difetto di coordinazione muscolare e conseguente irregolarità dei movimenti e dall’incapacità di conservare l’equilibrio in posizione statica. Anche l’atassia può essere trattata, oltre che con terapie farmacologiche, ricorrendo ad esercizi di fisioterapia.
  • Diminuizione della vista ad uno o entrambi gli occhi.
  • Diplopia (visione doppia)
  • Neurite ottica retrobulbare, provoca disturbi alla vista come offuscamenti dell’immagine accompagnata spesso da dolore nella regione attorno agli occhi o al movimento bulbare. La neurite ottica è un infiammazione del nervo ottico, possono formarsi delle placche demielinizzanti sul nervo ottico compromettendo la normale trasmissione degli impulsi nervosi. Generalmente colpisce un occhio e raramente porta alla perdita della vista di entrambi gli occhi contemporaneamente. Si cura con una terapia a base di cortisone che è in grado, generalmente, di ridurre l’infiammazione e ristabilire la vista in tempi brevi.
  • Paralisi facciale o nevralgia del trigemino.
  • Disturbi vescicali e intestinali i sintomi legati ad una disfunzione vescicale, possono essere una minzione urgente e frequente, la necessità di urinare frequentemente durante la notte o l’incontinenza, cioè la difficoltà a rilassare lo sfintere prima di un completo svuotamento della vescica; in quest’ultimo caso si tende a trattenere parte dell’urina con ristagni e conseguenti infezioni (come cistiti) e danni renali, l’obiettivo è sradicare l’infezione, prevenire altre infezioni, controllare i sintomi neurologici in questo caso con farmaci. I problemi intestinali si manifestano con costipazione (o stipsi) oppure con diarrea o vera e propria incontinenza fecale. La costipazione oltre ad essere causata dai problemi di carattere neurologico, dipende anche da una ridotta attività fisica, dall’immobilità, dalla dieta, da alcuni farmaci, dal fatto che si assumono pochi liquidi; è molto importante allora tenere libero l’alvo, assumere fibre presenti ad esempio in frutta e verdura e bere quantità adeguata di fluidi.
  • Vertigini con nausea e vomito possono divenire un sintomo persistente.
  • Disturbi cognitivi, raramente compaiono all’esordioesi intende un’alterazione della memoria di fissazione, della concentrazione e dell’attenzione, la difficoltà ad eseguire operazioni mentali complesse, anche un’alterazione del inguaggio come la difficoltà a pronunciare determinate lettere, un cambiamento nella pronuncia, la balbuzie. I disturbi di carattere cognitivo generalmente compaiono in modo molto graduale, anche dopo molti anni dall’esordio e per molti pazienti in forma lieve. Terapisti professionali, neuropsicologi e patologi della parola o del linguaggio, sono in grado sulla base di specifici test di analizzare i deficit e le capacità cognitive del singolo paziente, quando il problema diventa difficile da gestire, l’appoggio ad una persona specializzata può essere indispensabile per convivere meglio anche con questo aspetto della malattia.
  • Affaticamento, può influire sulla difficoltà a camminare, la fatica può essere considerata come un sintomo ed è rappresentata da uno stato clinico prolungato e non riferito a sforzi muscolari.