
SCLEROSI MULTIPLA PROVOCATA DA UN BATTERIO? FORSE
Corriere della Sera - 26 febbraio 2010. L’ipotesi per spiegare la misteriosa origine della malattia è stata formulata da ricercatori italiani della Cattolica
SCLEROSI MULTIPLA: C'E' UN PROBLEMA DI CIRCOLAZIONE CEREBRALE?
Corriere della Sera - Milano, 12 feb 2010. Dagli Stati Uniti arrivano le prime conferme dell'ipotesi di un chirurgo vascolare dell'Università di Ferrara, Paolo Zamboni, su una possibile causa della sclerosi multipla.
«LA MIA BATTAGLIA CONTRO LA SCLEROSI».
2 dicembre 2009. Intervista del Corriere al professor Paolo Zamboni
SCLEROSI MULTIPLA: NUOVO FARMACO RIDUCE LESIONI CEREBRALI
(AGI) - Ginevra, 24 nov. - Merck Serono ha annunciato i risultati dello studio IMPROVE (Investigating MRI Parameters with Rebif imprOVed formulation) completo a 40 settimane. Tali dati dimostrano, a 16 settimane dall'inizio del trattamento con Rebif (44 microgrammi tre volte a settimana), una riduzione significativa del 69% rispetto al gruppo placebo del numero delle singole lesioni cerebrali attive combinate rilevate alla risonanza magnetica (RMN), in pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) (3,0 contro 0,9 rispettivamente nei gruppi placebo e Rebif.
TERAPIA PIU' GIUSTA CON INFERMIERI
(ANSA) - ROMA, 12 NOV - Sono il 25% in piu' i malati di sclerosi multipla che seguono una corretta terapia quando vengono costantemente seguiti da infermieri professionisti. E' quanto emerge dall'analisi dei risultati del progetto Betaplus
STAMINALI: SPERIMENTAZIONE IN SCIMMIE PER CURA SCLEROSI MULTIPLA
(ASCA) - Roma, 4 nov - I ricercatori dell'Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE) del San Raffaele di Milano in collaborazione con diversi altri Istituti nel mondo, hanno studiato gli effetti dell'utilizzo delle cellule staminali neurali del cervello come agenti terapeutici in modelli animali affetti da sclerosi multipla scoprendo che queste determinano una riduzione della formazione delle lesioni della mielina tipiche della malattia, un'attenuazione della disabilita' neurologica conseguente al formarsi delle suddette lesioni ed un aumento della sopravvivenza delle scimmie ammalate.